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Comincia il percorso di "Io e nonni. Storie intrecciate tra generazioni" nelle biblioteche.

"Che bello stare con i nonni" si legge nella promozione dell'incontro di domani, 24 febbraio 2024, alla Biblioteca di Seregno. 

Uno slogan che dichiara una intenzione di felicità, un desiderio di vicinanza. 

Di questa intenzione, di questo desiderio vogliamo fare tesoro.


“Io e Nonni. Storie intrecciate tra le generazioni” è un progetto ideato e realizzato da Anfiteatro – Progetto Piattaforma di Unoteatro, insieme a ATIR, Compagnia Il Melarancio, Compagnia Panedentiteatro, Biblioteca comunale Arese, Biblioteca Civica Ettore Pozzoli - Seregno, Biblioteca Comunale Ungaretti di Basiano - Masate.




Il 2024 comincia con il progetto


IO E NONNI

Io e... Tutto è in questa piccola lettera, che a scuola ci hanno insegnato si chiama congiunzione. Una “e” che è porta aperta al mondo, abitato da altri; altri che ci sono intorno, che ci sono vicini. In “Io e nonni “ la “e” congiunge generazioni che, sulla linea del tempo, siedono più lontane. Oggi forse ancora di più, tanto diverse sono le esperienze di vita degli uni e degli altri. A tal punto da rischiare di perdere una grande ricchezza immateriale: tutti gli infiniti gesti che ogni giorno si scambiano nonni e nipoti.


Ecco perché "Io e Nonni". In questo 2024, vogliamo creare un ambiente teatrale ove esplorare la relazione, fatta di pieni e di vuoti, tra infanzia e terza età. Provando così, con il teatro, a dare un contributo nel ricostruire "l’umano", in un momento in cui tale costrutto sembra frantumarsi in tanti piccoli pezzi.



“Io e Nonni. Storie intrecciate tra generazioni” è un progetto ideato e realizzato da Anfiteatro – Progetto Piattaforma di Unoteatro, insieme a ATIR Teatro Ringhiera, Compagnia Il Melarancio, Compagnia Panedentiteatro, alla Biblioteca comunale di Basiano - Masate, alla Biblioteca comunale di Arese e alla Biblioteca comunale di Seregno


Ringraziamo Ofelia Di Bello per l'immagine.




Toma e Carolina nel The best of ... Teatro Ragazzi 2023


Ogni anno la rivista on line Krapp's Last Post pubblica un elenco di spettacoli che hanno caratterizzato in positivo la produzione per le nuove generazioni degli ultimi dodici mesi. E quest'anno il nostro "Toma e Carolina" è nel THE BEST OF… TEATRO RAGAZZI 23

L'ultima emozione di un anno emozionante.




Con Nelson raccontiamo la ricerca di liberta e uguaglianza


Dieci anni fa - il 5 dicembre 2023 - moriva Nelson Mandela.

Un uomo le cui incrollabili idee di uguaglianza e libertà sostennero nella lotta contro la somma ingiustizia dell'apartheid, e che seppe immaginare lo strumento della pacificazione come unica strada per sanare la società sudafricana, dilaniata da anni di inusitata violenza. 

Con lo spettacolo Nelson raccontiamo un uomo che ha coniugato utopia e politica, sogni e ferma determinazione nel realizzarli. Il suo fu un sogno grande e il palcoscenico in cui si trovò ad operare fu il mondo intero. Ma anche quelli dei nostri giovani spettatori  sono sogni grandi e anche per loro - per tutti noi - il palcoscenico è il mondo, il nostro mondo, che ogni giorno scopriamo essere senza confini.


Nelson, il 5 dicembre 2023 è a Torino, alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani




Novembre, un mese di spettacoli


E' fitto di date il mese appena iniziato. Il nostro repertorio - "Mondo", "Nelson" e "La tregua di Natale" - e l'ultima nostra produzione - "Toma e Carolina" - è quanto siamo felici di porgere alle ragazze e ai ragazzi che incontreremo. Nella pagina "Calendario" scopri il nostro viaggiare dal Trentino alla Lombardia, dal Friuli all'Alto Adige. 


 Nella foto: Marco Continanza in "Mondo"




TOMA E CAROLINA - Recensione XXXIII Festival Segnali - Milano


La storia è quella di Tomaso, figlio di genitori separati che del padre ha solo il ricordo del piacere condiviso rispetto all’epopea del West ; si veste con un completo da cow-boy da lui regalatogli ed ama un vecchio cartone animato Sam ragazzo del West, appunto, che guarda sempre alla televisione.. Forse anche per questa sua passione è evitato dai compagni di scuola che sono fans dei personaggi dei cartoni animati contemporanei. Ma un giorno la televisione si guasta e questo costringe Tomaso a trovare passatempi diversi. Grazie a uno di questi – la costruzione di una capanna in un giardino abbandonato - ha l’opportunità di diventare amico di Carolina, una bambina di poco più grande di lui, che lo instraderà al recupero positivo del rapporto con gli altri e del gioco di fantasia, ed alla lettura dei libri. Nel testo scorrevolissimo ed efficace di Giuseppe Di Bello, trovano posto l’educazione sentimentale, il valore dell’amicizia, il rapporto con i genitori, l’amore per i libri, l’importanza dell’immaginazione e il gioco fantastico, spesso non più praticato a causa del sempre maggiore rapporto che lega il singolo bambino ai dispositivi tecnologici che lo circondano. La colonna sonora ricorda i migliori film dell’epopea del West e sottolinea il mondo che Tomaso comincia a ricreare dopo la “morte” del televisore: chi di noi, uscendo dal cinema, dopo aver visto un film di Sergio Leone , non ha per un attimo socchiuso gli occhi cercando il proprio cavallo, facendo tintinnare gli speroni? La scenografia essenziale (un solo baule in scena, che diventa letto, cavallo, duna,…) fa da spalla all’attenta ed ottima interpretazione di Marco Continanza, che riesce ad essere il piccolo Tomaso senza abbandonare il suo essere adulto (e anche grande e grosso!), cosa rara nel teatro, dove spesso rappresentare i bambini vuol dire vocine e atteggiamenti infantili. Uno spettacolo davvero per tutti - dai 6 ai 90 anni – anche grazie all’incipit : la sigla di Sam ragazzo del West - interpretata dall’indimenticabile Nico Fidenco - cartone animato trasmesso per la prima volta da Rete 4 nel 1982. I più vecchi l’avranno sentita come nonni o come genitori, ai più giovani (i quarantenni) ricorderà la loro infanzia e gli spettatori giovanissimi, ai quali è davvero dedicato “Toma e Carolina”, anche se la musica non ricorderà loro nulla…beh, si godranno questo spettacolo. 


 NICOLETTA CARDONE JOHNSON


La recensione è stata pubblicata su "Eolo - rivista online di teatro ragazzi" -  www.eolo-ragazzi.it



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