FIABA LUPA
Drammaturgia Giampiero Pizzol
con Bano Ferrari e Naya Dedemailan
regia Piero Lenardon

Compagnia Anfiteatro – Naviganti & Sognatori

ATTENTI AI LUPI

Fiabe raccontate, con musica dal vivo di e con:
Naya Dedemailan e Michele Ciarla

Il lupo è fra i cattivi delle fiabe il più antico dei protagonisti. La letteratura per ragazzi è una vera e propria foresta piena zeppa di lupi di carta.
Nelle nostre storie ne incontrerete di tutti i tipi e per tutti i gusti: lupi amichevoli, lupi più o meno cattivi, lupi divertenti, e non poi così furbi, lupi eleganti, vegetariani… e per finire lo strano incontro di un lupo, in una grotta buia buia, in una notte di temporale…

DIVERSI!?!

LETTURA TEATRALE ANIMATA

Di e con Naya Dedemailan e Michele Ciarla

Lo spettacolo è liberamente ispirato a tre storie:

“Cornelio” di Lionni Leo, “Il brutto anatroccolo” di Andersen H. Christian, e “Il mio amico Jim” di Kitty Crowther. Attraverso un gioco scenico, la versatilità degli attori, la scenografia polifunzionale e la musica dal vivo, i bambini saranno accompagnati in un lungo e divertente viaggio alla conoscenza di tre mondi diversi…con coccodrilli che non vogliono strisciare, un brutto anatroccolo che sogna di volare, e un merlo che desidera conoscere il mondo degli uccelli marini.

STORIE DI NATALE

LETTURA TEATRALE ANIMATA

Di e con Naya Dedemailan e Michele Ciarla

Gli autori hanno deciso di contaminare musica e teatro d’attore e di narrazione per dar vita ad uno spettacolo divertente e poetico, con l’intento di far riassaporare la magica atmosfera di tempi lontani, quando alla vigilia di Natale i nonni raccontavano storie ai loro nipotini, intorno al fuoco del camino…

Ecco le storie di …

…Mamma Natale alle prese con le renne e Babbo Natale ammalati…chi porterà i doni??

….di Angelico, un angelo alla ricerca di un dono speciale per una persona speciale….

…di corvi che non amano la neve…

…di Emanuele che esprime una particolare richiesta a Babbo Natale…

Regalare storie e raccontarle è il dono più bello che ognuno di noi possa fare o ricevere per condividere bellissimi momenti…


LA LINEA ROSSA
Drammaturgia e regia Giuseppe Di Bello

Con Naya Dedemailan a Anna Sica

Illustrazioni, scene e costumi Ester Castelnuovo



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“LA LINEA ROSSA” è un divertente, poetico ed emozionante gioco teatrale che attraversa tante piccole storie, alcune delle quali estrapolate da capolavori dell’editoria per l’infanzia che hanno come comune denominatore i sentimenti: quelle particolari sensazioni che i bimbi vivono appieno sulla propria pelle e delle quali non sono mai consapevoli. Oltre alla recitazione dei corpi e alla danza sostenute da Naya Dedemailan e dalla danzatrice Francesca Romano, lo spettacolo si basa sulle splendide illustrazioni, gli oggetti e le “scatole” di Ester Castelnuovo che costruiscono un fantastico caleidoscopio di immagini in continua trasformazione.

FRATELLINI

Drammaturgia e regia Giuseppe Di Bello

Con Davide Marranchelli

Musiche dal vivo con fisarmonica Luca ViscontiL

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Edo e Teo sono due fratelli, e ancora oggi, anche se si vogliono molto bene, si fanno un sacco di dispetti. Teo aveva 5 anni quando nacque il suo fratellino. All’epoca Teo non era per niente contento del “coso” che era entrato nella vita sua e della sua famiglia: da un giorno all’altro le attenzioni di tutti sembravano rivolte esclusivamente al nuovo arrivato e così Teo non riusciva a fare altro che dar sfogo alla sua rabbia combinando un sacco di pasticci e di monellerie sempre buffe e divertenti. Ma la mamma, dopo una tremenda sgridata, riuscirà a risolvere, in modo poetico e convincente il disagio del bambino lasciando lo spazio per un finale a sorpresa. Edo e Teo ora sono grandi; uno fa l’attore e l’altro il musicista e raccontano insieme la loro storia attraverso una narrazione giocosa, coinvolgente ed emozionante.

LA STORIA DEL BUE E DELL’ASINELLO

Testo e regia Giuseppe Di Bello

Con Davide Marranchelli e Naya Dedemailan

“La storia del bue e dell’asinello” è tratta da un delicato, divertente e commovente racconto di Jules Supervielle e narra la natività di Cristo dall’improbabile punto di vista del bue e dell’asinello. Lo spettacolo è sostenuto da una duplice relazione: gli attori infatti in continuo disaccordo sui contenuti e la forma della loro rappresentazione finiscono per assumere pienamente i caratteri dei due personaggi: presuntuoso, superbo e vanitoso l’asino e pacioso, umile e tenero il bue.

Dall’arrivo alla capanna di Betlemme, i due saranno testimoni di un susseguirsi di eventi magici e miracolosi, ma anche di momenti grotteschi ed esilaranti come quelli generati dall’essere stati incaricati di gestire l’interminabile carovana di animali venuta a rendere omaggio al bimbo; e mentre l’asino ostenta una certa naturalezza nel muoversi attraverso quegli eventi straordinari, il bue comincia a confrontare la sua goffaggine con angeli, visioni e stelle mai viste prima e allora…