Testo e regia di GIUSEPPE DI BELLO

con DAVIDE MARRANCHELLI

musiche dal vivo MAURIZIO ALIFFI

 

Angelo, d29200_108666019178096_1746418_na tutti chiamato Pollo, fa ridere! Fa ridere suo malgrado e fanno ridere i personaggi che lo circondano e le piccole e grandi situazioni in cui si viene a trovare. Ma quella di Angelo è anche una tragedia moderna; una tragedia sulla fragilità dei sentimenti rispetto ad un mondo schiacciante che ormai sin dall’infanzia richiede più prestazioni che partecipazione. Certo, il personaggio potrebbe apparire in qualche modo “segnato” sin dal momento della sua singolare nascita, e ovviamente tutta la storia vive di forzature drammaturgiche, ma alla fine quella che si intravede è una vita normale: quella di un ragazzo timido, figlio di due genitori distratti, che nessuno ascolta, incapace di raccontare la sua sensibilità, un ragazzo che subisce la vita e tutte le insidie che il mondo moderno nasconde. E infatti, dopo la scomparsa del suo adorato nonno, per Angelo inizia una china inarrestabile alla quale solo un padre finalmente ravveduto tenterà in extremis di porre rimedio. Ma ormai siamo all’epilogo della sua esistenza che si fonderà tragicamente con quello del mito di Fetonte, figliastro di Apollo, al quale il ragazzo chiede di poter guidare il carro del sole…fino alla morte. La morte di un ragazzo. Uno dei tanti, ormai, schiacciati tra le lamiere di un’auto o uccisi da qualche sostanza o rovinati dall’alcol o magari più semplicemente compressi dalla paura della vita. La storia di Pollo è narrata con ritmo travolgente, grande leggerezza ed emozione dal giovane Davide Marranchelli accompagnato dal vivo dalle suggestive note del grande                                                       Maurizio Aliffi.